Santa Maria della Sassella

Il Santuario della Sassella, dedicato alla Beata Vergine Maria Annunciata, sorge nell'omonima località situata alle porte di Sondrio, ben visibile dalla strada Statale per chi proviene da Milano.

Storia del santuario

Secondo un'antica leggenda, la chiesa sorse nel 932 a valle dello sperone roccioso della Sassella ma poi venne spostato in cima al promontorio in una notte dalla Madonna. Le prime notizie certe si hanno invece attorno al 1400 quando la chiesa era formata da un'ampia porta con lo spiovente verso la parte anteriore, retta a levante da un muro poggiato su due archi ed a ponente dalla roccia. La chiesa venne consacrata nel 1521 dal vescovo di Lodi Francesco Ladino. Fra il 1682 e il 1685 vennero costruiti il campanile a base pentagonale, la campata e il portico. Dal 1700 al 1713 si costruì la sacrestia e le 6 cappellette (che dovevano essere 15 e di cui attualmente ne sono rimaste 4) lungo la via Valeriana che collega il santuario alla città di Sondrio. Nel 1715 si concluse la cappella laterale del Carmine. Fra il 1748 e il 1753 furono costruiti il pavimento in pietra del portico, mentre nel 1757 si realizzarono le balaustre in marmo e le predelle degli altari.

Aspetto odierno

La chiesa ha una sola navata e la sopraccitata cappella a destra. L'ampia gradinata e il porticato sorretto da esili colonne formano un tutt’uno armonico e pittoresco con le case e l'ambiente circostante. La lunetta ad altorilievo in marmo bianco, che adorna il bel portale gotico, rappresentante il Presepe, è probabile opera dei Rodari. Il presbiterio è adorno di affreschi raffiguranti Episodi della vita della Vergine del pittore A. De Passeris di Torno (1511) autore inoltre della figura del Cristo benedicente, dipinto nel catino dell'abside, e dei Quattro evangelisti sulla volta della stessa. Anche gli archi, le campate e le vele sono decorate a fresco con Santi, profeti, sibille e angeli musicanti. L'abside è rischiarata da una finestra adorna di una piccola vetrata policroma cinquecentesca, raffigurante la Natività. Sopra l'altare maggiore, costruito fra il 1716 e il 1718 dal ticinese G. B. Adami, era collocato un dipinto, riportato dalla tavola su tela, con l'Adorazione dei pastori, già attribuito a G. Ferrari, ma di Vincenzo de Barberis, trasportato nella chiesa della Madonna del Rosario di Sondrio. Ora, tra le colonne tortili dell'altare, è visibile la scena dell'Annunciazione affrescata dal De Passeris, un tempo nascosta da detto dipinto. Nell'arco sopra l'ingresso, la scena rappresentante Ester che si presenta ad Assuero, molto deteriorata, venne affrescata da G. P. Romegialli, il quale dipinse pure la navata (rifacendo le decorazioni eseguite dal De Passeris) e la cappella di destra, nella quale vi è un'ancona in legno scolpito e intagliato, dipinto e dorato, affiancata da due cariatidi e adorna di statuine, di M. Cogoli e G. B. Zotti (1683). Nella nicchia è posta una statua lignea della Madonna col Bambino. Sulla parete di sinistra si trovavano due tele, la Maddalena e S. Anna con la Vergine, entrambe del XVIII secolo. Vi era poi un'altra tela raffigurante il Calvario e la Deposizione (secolo XVI), attualmente nella cappelletta di via Bassi a Sondrio. Entrando, sulla sinistra vi è una acquasantiera in pietra ollare (XVI secolo), mentre sulla destra è collocato un confessionale in legno intagliato (XVII secolo).

Informazioni tratte da: AA. VV., Guida Turistica della Provincia di Sondrio, Banca Popolare di Sondrio, Sondrio 2000.