Affari economici

Il Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici (C.P.A.E), è l’organismo che promuove ed esprime la collaborazione responsabile dei laici con il proprio parroco alla gestione amministrativa della Parrocchia, tenendo conto delle finalità proprie dei beni ecclesiastici quali l’esercizio del culto, il decoroso e conveniente sostentamento del Clero e delle persone in servizio della parrocchia e le attività pastorali e caritative, in conformità alle direttive pastorali diocesane e alle norme canoniche e civili.
Il Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici ha diversi compiti, tra i quali la collaborazione con il parroco per la stesura del bilancio preventivo della parrocchia in tutte le sue parti, approvare il rendiconto consuntivo previa visione della relativa documentazione, esprimere il parere sugli atti di straordinaria amministrazione, curare la stesura e l'aggiornamento dello stato patrimoniale parrocchiale, il deposito dei relativi atti in Curia e la corretta archiviazione nell'ufficio parrocchiale.
È composto dal parroco di diritto presidente, dai vicari parrocchiali e da alcuni fedeli (tre, per le comunità con meno di 2000 abitanti, o cinque, per quelle con più di 2000) nominati dal parroco, sentito il CPP. I consiglieri siano noti per integrità morale, attivamente inseriti nella vita parrocchiale, capaci di valutare le scelte economiche con spirito ecclesiale e competenza.
I membri durano in carica tre anni e il loro incarico è rinnovabile. Per la durata del loro mandato i consiglieri non possono essere revocati se non per gravi e documentati motivi, riconosciuti dall’ordinario diocesano.
Il C.P.A.E. ha funzione consultiva non deliberativa.
In esso tuttavia si esprime la collaborazione responsabile dei fedeli nella gestione amministrativa della parrocchia in conformità al can. 212, § 3. Il parroco pertanto ne ricercherà e ne ascolterà attentamente il parere, non se ne discosterà se non per gravi motivi e ne userà ordinariamente come valido strumento per l’amministrazione della parrocchia.
Ferma resta, comunque, la legale rappresentanza che in tutti i casi spetta al parroco, il quale è amministratore di tutti i beni parrocchiali a norma del canone.
L’esercizio finanziario della parrocchia va dal 1° gennaio al 31 dicembre. Alla fine di ciascun esercizio il parroco presenterà al vescovo diocesano il resoconto consuntivo, debitamente firmato dai membri del Consiglio.